Attività soggette ad autorizzazione

Ufficio di riferimento

Sul punto in oggetto, anche il Ministero delle Sviluppo Economico, con la Circolare n° 3637/C del 18 agosto 2010, ha sostenuto «l’inammissibilità dell’istituto della SCIA nei casi in cui ai fini dell’avvio di un’attività, la disciplina di settore disponga la necessità di strumenti di programmazione». Viceversa, ove il Comune abbia in vigore un atto di regolamentazione e di pianificazione relativo al rilascio delle autorizzazioni di natura «esterna» all’attività - cioè che si esaurisca nell’indicazioni dei presupposti di natura urbanistica richiesti per il rilascio (ad es. la richiesta di parcheggi) - ciò non è considerato impeditivo all’applicazione della SCIA, perché non costituisce un vero e proprio atto di programmazione delle attività ma solo una regolamentazione che impone ulteriori presupposti (per lo più di natura urbanistica) per il rilascio dell’autorizzazione alla specifica attività produttiva.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione della SCIA:

  • le fattispecie in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali;
  • gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze;
  • gli atti imposti dalla normativa comunitaria, cioè in tutti quei casi in cui le normative comunitarie, recepite o direttamente applicate nel nostro ordinamento, approvate sia prima che dopo rispetto all’introduzione della disciplina sulla SCIA, prevedono l’attuazione di procedimenti amministrativi necessariamente culminanti con l’adozione di un provvedimento espresso.
  • le attività economiche a prevalente carattere finanziario.

La necessità dell’autorizzazione vige nei seguenti casi:

  • autorizzazione all'apertura locali di pubblico spettacolo;
  • commercio su aree pubbliche all'interno del mercato comunale;
  • insediamento di medie e grandi strutture di vendita;
  • insediamento di sale giochi;
  • autorizzazione alla vendita esclusiva di giornali e riviste;
  • nuova costruzione ed ampliamento di edifici produttivi se non viene esercitata la facoltà di D.I.A.